Questo 1 maggio vorrei dedicarlo a tutte quelle persone che in questo periodo non si sono fermate e che lavorando con sacrificio hanno garantito servizi essenziali, noncuranti dei rischi.
In prima linea sicuramente medici e infermieri, costretti a lavorare con turni massacranti e privi spesso delle più elementari protezioni.
Un grazie va a tutti i fattorini, ai ragazzi del domicilio, agli operatori ecologici, ai corrieri, alle forze dell’ ordine, ai commessi, agli addetti alla manutenzione, ai giornalisti sul campo, agli insegnanti in videoconferenza, ai supermercati e alle piccole botteghe di quartiere, quest’ ultime, più che mai, punti di riferimento sociale.
Un grazie ai volontari della protezione civile e alle associazioni di assistenza, ai preti multimediali, ai sindaci e agli operatori sociali.

Mentre in tanti sono stati costretti a rimanere a casa sono stati loro il motore al minimo, silenzioso, di questa Italia martoriata.

Occorre adesso ripartire.
L’abbiamo fatto in passato e ne saremo capaci.

Buon 1 maggio.

Pino Mignano – 01 maggio 2020
www.pinomignano.com