Ciao Peppino…

Ciao Peppino…

Non ci davi nemmeno il tempo di aprire la macelleria e già ti intrufolavi con il sacchetto in mano. La tua richiesta era sempre la stessa: ” Rui attaccagghiedi pi cani…”.
Quando non ti facevi vedere stavamo in pensiero e domandavamo in giro se ti avessero visto. Certe giornate, devo ammetterlo, eri un rompiscatole, specialmente quando ti dicevamo che non c’ era niente e tu insistevi. Ritornavi alle 10 che poi significava tra cinque minuti e non te ne andavi se non ti davamo qualcosa. A volte, poi, ci “minacciavi” e ci facevi vedere quello che ti avevano dato le altre macellerie. Ma sapevamo che non avevi nessun rancore verso di noi e l’ indomani ritornavi puntuale. Spesso capitava che dividevamo la colazione, ti offrivamo un caffè. Certi giorni, poi, quando qualcuno ti regalava qualche vestito “nuovo” ti facevamo i complimenti e tu per la felicità ti mettevi a cantare, per non parlare di quanti fiori ci hai portato per il quadro di san Giuseppe…
Anche stamattina ti aspettavamo, ma stavolta non sei venuto. E’ arrivata invece la notizia della tua morte e non ti nego che ci siamo rimasti davvero male.
Ci mancherai Peppino,
tu, ormai personaggio della nostra piazza,
tu, uno di noi.

Pino Mignano – 20 dicembre 2017

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