Cosa è la morte?

 

Cosa è la morte?
 
Prima o poi ci saranno nella nostra vita eventi che ci inviteranno a rispondere, o almeno cercare dare una risposta, a questa domanda. Per chi è credente viene facile aggrapparsi alla propria fede e dare una risposta. Chi non crede la ritiene magari come un semplice passaggio naturale, la conclusione di un qualcosa che nasce e che come tutte le cose che ci circondano è destinato a morire. In questi giorni tanti amici ci hanno lasciato Salvo in un incidente stradale, u zu Vito personaggio storico della piazza carinese e poi stamattina Giovanni, portato via troppo giovane da una terribile malattia. Nella nostra fragilità di uomini viene difficile accettare tutto questo. Ma penso, come più volte ribadito, che la nostra esistenza sulla nostra terra abbia il suo senso: sperduti in un infinito di stelle, costellazioni, galassie, siamo l’ unico pianeta in cui è fiorita la vita. Già questo da solo dovrebbe aprirci gli occhi alla bellezza. Non mi chiedete quale sia il fine ultimo, so solo che mentre siamo in cammino sarebbe opportuno fermarci ogni tanto e rendere grazie per questa bella avventura, ognuno a modo suo, a dialogo con il proprio Dio, con il proprio io o con un amico davanti a una birra. Il mio invece vuole essere un invito a non scoraggiarci, un invito a vivere appieno la nostra esistenza, a riconoscere nell’ altro noi stessi. Tra la vita e la morte è pur vero che è solo un battito di ciglia, ma in quel battito c’e’ tutta una vita.
Pino Mignano.
04 aprile 2017
 
 
( Stasera rientrando a casa ho trovato un cero acceso davanti all’ immagine della Madonna di Schoenstatt. In quel cero ho visto tanta speranza e l’ ispirazione per le riflessioni che avete appena letto.)

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