Fantozzi… come è umano lei.

Caro ragioniere,
apprendo da Facebook della tua dipartita da questa terra.
Prima di rattristarmi mi voglio sincerare che non sia la solita bufala
che ogni volta prende di mira diversi personaggi dello spettacolo.
Stavolta è tutto vero. Stavolta te ne se andato per davvero.
Non ti sto a raccontare quante serate belle hai ragalato a me e ai miei fratelli:
ore di puro divertimento, che proseguivano poi alla fine dei film perchè tutti a nostro modo provavamo ad imitarti. La tua è stata una comicità semplice, spicciola, che ci ha insegnato a saper sorridere anche della vita di ogni giorno. In fondo, siamo tutti un po’ Fantozzi. Chi non ha mai provato quel senso di inferiorità rispetto alla vita,
nei rapporti di lavoro, nei rapporti con gli altri?
Ma la tua non era una comicità fine a se stessa: faceva riflettere.
Ricordo una tua intervista che mi colpi molto. Li’ ho visto il Paolo Villaggio uomo non l’ attore, una persona seria, preparata, forse con una visione della vita non tanto lontana dal ruolo che hai sempre interpretato. Fino ad allora, come tanti, mi ero solo fermato a ciò che mostravi nei film.
Stranamente non sono triste, ma mi aggrappo ai bei ricordi che mi legano a te, felice di essere cresciuto con i tuoi film. Pensa : provavo addirittura tenerezza per il tuo personaggio, sempre vittima e mai carnefice, succube di una vita spesso beffarda.

Non so dove sei in questo momento ( non hai mai creduto nelle religioni ufficiali),
ma di sicuro rimarrai sempre tra i ricordi più belli della nostra infanzia.

Buon viaggio ragioniere…

1 thought on “Fantozzi… come è umano lei.

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