Nelle mani di un padre la natura ha consegnato un dono enorme, quello di poter generare una nuova creatura. Spesso si sottovaluta questa figura per dare risalto invece a quella della madre che per nove mesi porta con se il nascituro al quale sarà legata per il resto della propria vita.
Aldilà di queste idilliache figure sappiamo bene che i ruoli di genitori in realtà non sono poi così ben definiti e che la vita, quella vera, che passa attraverso prove e necessità, porta spesso a rivestire ora uno ora l’ altro ruolo di genitore.
Il mio pensiero, e augurio, va oggi ai papà quelli veri; quelli che hanno avuto il dono della procreazione e a quelli che non l’ hanno avuto; ai papà che non sanno di esserlo; ai papà che non lo saranno mai perchè hanno deciso di non esserlo, per scelta; il mio augurio va alle mamme che hanno spesso fatto le veci del papà, o perchè scoparso prematuramente o perchè assente ingiustificato nella vita dei propri figli; il mio augurio va ai papà putativi, san Giuseppe in testa, che hanno accettato figli che non erano figli e li hanno amati, cresciuti, rispettati.

E poi, permettetemi di rivolgere un grosso augurio al mio di papà:

Forza Mignaneddu! Supererai anche questa…papà-625x342