E’ un freddo giovedì mattina di marzo.

L’ inverno sembra voglia concedersi un ultima passeggiata prima della primavera.

Una pioggia leggera mi accompagna nelle prime faccende quotidiane.

Dopo aver fatto colazione e sbrigato alcune cose in banca, mi dirigo al lavoro.

Ma prima entro in chiesa Madre per ” salutare” san Giuseppe, la statua che da qualche giorno è esposta presso l’ altare maggiore per la novena .

Mi soffermo un pò più del previsto innanzi ad essa, ammirandone l’ eccelsa fattura.

Sembra vivo san Giuseppe.

Gli occhi che ti parlano, quella mano poi, protesa verso il bambinello.

Che meraviglia!

Una delle migliori statue del nostro patrimonio artistico.

Avrei voluto rimanere ancora un pò ma il dovere ormai mi chiama..

Uscendo, davanti la chiesa mi si para davanti qualcosa di insolito:

una mia carissima amica porta sottobraccio un vecchietto che si trascina a passi lenti, lo sat riparando con l’ ombrello, mentre lei si sta bagnando dalla testa ai piedi.

Capisco, dopo il primo stupore iniziale, che lo sta accompagnando fino alla sua prossima destinazione.

Da lontano mi fa un cenno e mi da conferma che sta facendo la sua buona azione quotidiana.

Domani è la festa di san Giuseppe, da noi appellato col titolo di padre della provvidenza,

lui che giusto tra gli uomini, aveva accettato di farsi carico di un peso enorme, rispondendo a ciò per cui era stato chiamato.

La provvidenza agisce in vari modi e spesso non ci rendiamo nemmeno conto della sua potenza..

E’ un qualcosa che muove tutto, muove la gente e le relazioni umane.

In quel gesto spontaneo di quella amica, in quell’ atto di amore verso il prossimo, in una mattina di marzo ho visto questo.

Non abbiate paura di amare.

Nei piccoli gesti quotidiani, nella vita di tutti giorni basta un sorriso ( anche solo con gli occhi, visto il periodo che stiamo attraversando), basta una chiamata, basta un atto di gentilezza gratuita per dare ancora speranza a questo mondo.

Quando vi sentite di fare qualcosa, fatela.

Quando sentite quell’ impulso di aiutare qualcuno, fatelo.

San Giuseppe ne è stato testimone:

non c’e’ cosa più preziosa agli occhi di Dio dell’ amore disinteressato, gratuito.

Spesso potete salvare qualcuno senza volerlo.

Ma la cosa più bella è che cosi facendo salvate voi stessi.

Pino Mignano- 18 marzo 2021

www.pinomignano.com