Mons. Tommaso Mannino nel giorno del suo anniversario.

E’ una delle solite mattinate frenetiche in macelleria, come avviene ormai da quando siamo sotto restrizioni da coronavirus. Cerchiamo di soddisfare al meglio clienti vecchi e nuovi anche se tutto ogni giorno che passa sembra essere sempre più pesante. In mezzo a tutto questo trambusto trovi il tempo per scambiare due chiacchiere, per dare una parola di conforto, per parlare di come si evolve questo incubo in cui siamo piombati.In una delle tante discussioni con Antonio Oilveri , ormai presenza fissa, (nostro quinto fratello adottivo) mi scappa:” Ci vorrebbe un miracolo! Sai di quei santi che vengono fuori al momento del pericolo, che nella storia hanno salvato uomini, barche, intere città. Ci vorebbe un santo che ancora non ha fatto miracoli…Eppure noi l’ abbiamo in paese uno che è sulla buona strada.” I miei occhi corrono alla destra della mia postazione di lavoro, dove da ormai tanto tempo tengo un immagine del sac. Mons Tommaso Mannino, donatami dallo stesso Antonio.Naturalmente la mia affermazione è stata buttata lì a caso, come si fa quando da un argomento si passa ad un altro, in una conversazione tra amici.Mi accorgo però che l’ immagine non è al suo posto. E’ un immaginetta a cui sono tanto legato perchè mi ricorda mia nonna, devota di questo sacerdote carinese, sul quale tempo fa mi sono documentato, mosso dalla curiosità di conoscere la vita di questo prete per il quale mons. Badalamenti aveva promosso la causa di beatificazione.Preso dalla frenesia di trovarla cerco in tutti luoghi possibili, sicuro che mia moglie, in occasione delle pulizie fatte in macelleria , l’ avesse messo in un altro posto.La ritrovo sotto la cassa e immediatamente la rimetto al suo posto.L’ episodio si chiude là e continuo a lavorare, immerso nel mio solito tran-tran.Nel pomeriggio mi metto a riposare, approfittando della mezza giornata libera.Prima di addormentarmi, telefonino in mano, tra le varie notizie e un occhiata a Facebook trovo il post di padre Giacomo sulla pagina della chiesa Madre: “Oggi 1 aprile 84esimo anniversario della nascita in cielo di Mons. Tommaso Mannino…”..seguito da una serie di pagine sulla sua vita.Semplice coincidenza, fatti in sequenza ma legati, quelle cose che uno su un milione possono anche accadere.Non sta a me giungere a conclusioni, ma da credente mi affido a lui e recito la preghiera postata da padre Giacomo. Mi addormento. Al risveglio mi ricordo che alle 18.00 parte la diretta della santa messa su Facebook e scommetto sul fatto che sicuramente padre Giacomo oggi sceglierà la cappella di san Pietro come luogo dove celebrare la funzione, cappella in cui riposano in un sarcofago marmoreo le spoglie di mons. Mannino.Mi alzo deciso a recarmi in chiesa Madre (ogni hanno in occasione dell’ anniversario della morte di mons. Mannino vado sempre per una veloce preghiera ma quest’ anno non me lo ero ricordato). Per strada ricordo però che la chiesa di pomeriggio al momento non è aperta al pubblico. Mi fermo e posteggio. Apro Facebook per seguire la diretta, proprio mentre Padre Giacomo sta recitando la stessa preghiera pubblicata in mattinata.
Ho voluto condividere con voi questo episodio solo per la singolarità dell’ episodio stesso.Ma pregare non vi costa nulla. Vi invito a farlo in ricordo dell’ 84esimo anniversario della morte del Servo di Dio mons. Tommaso Mannino.
Non siamo più abituati a riconoscere certe ” coincidenze”, ma quando accadono penso che ci sia sempre un motivo.

Pino Mignano -1 aprile 2020www.pinomignano.com