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Immagini, parole, emozioni...

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” Mi tradiva. Ho preso il coltello e l’ ho uccisa…”

È solo l’ ennesimo titolo dell’ennesimo omicidio per gelosia.La gelosia è un emozione umana e come tutte le emozioni umane a piccole dosi fa anche bene.

Ma quando la gelosia si trasforma in possesso, là scattano tutta una serie di meccanismi che, quando vengono portati all’eccesso, si inceppano dando luogo a episodi violenti, a gesti ormai troppo spesso estremi.A scuola ti insegnano storia, geografia, inglese ma non ti insegnano a gestire le emozioni. Un ragazzo, una ragazza, è lasciato quindi in balia dell’ ambiente in cui vive, delle amicizie che frequenta, dei modi di pensare, spesso a circuito chiuso, a cui è stato abituato.

Quando decidi di vivere con qualcuno quel qualcuno non è un oggetto programmato e inanimato. È un essere ” umano” e in quanto tale un essere guidato( se non travolto) da emozioni che cambiano di continuo.Un amore, quindi, può anche finire.Una relazione può anche terminare.Le cause possono essere tante.

Ma nessuno può arrogarsi il diritto di possedere un altro ( donne parlo anche di voi ) e a maggior ragione può arrogarsi il diritto di togliere la vita ad un altro.

Nessuno…

Pino Mignano – 09 febbraio 2021

Breve guida alla sopravvivenza in tempi moderni.

Ormai , si sa, la lingua inglese è entrata di diritto nella lingua italiana.

Molte parole infatti vengono usate quotidianamente senza pensarci su, bombrdati da media che ogni giorno vi fanno ricorso e di fatto mettendo in soffitto la nostra lingua ufficiale.

A noi siciliani per arrivare al concetto espresso parola vuole esprimere viene particolarmente difficle perchè prima la dobbiamo tradurre dall’ inglese all’ italiano e poi dall’ italiano al siciliano.

Siamo sicuri di usare queste parole inglesi nelle giuste occasioni o concetti?

Ecco una breve guida.

Cchiù scuru di menzanotti nun pò fari

A quanti in questo momento si trovano in difficoltà, nella disperazione, nello sconforto…

A volte, anzi molto spesso, ci sono passaggi obbligati nella nostra vita che aprono però a nuove strade.

Non ci è dato conoscere il nostro futuro, ma mai chiudere la porta alla speranza.

E’ quella in cui bisogna trovare la forza.Non può fare più buio della mezzanotte……anche nelle notti più travagliate sorgerà sempre il sole.

Pino Mignano – 31 gennaio 2021

Rosa

Rosa,di velluto vestita,rosa d’ inverno,rosa fiorita.
Spine appuntitee petali dipinti, racconti storied’ amore e d’ amanti.
Tu che di goccedi sangue creata, sigillo perfetto di serenata.
Profumi d’ argento, di oli antichi, ti apri a sguardi di innamorati.
Rosa di nottidi luna piena, tenuta tra mani di chi ancora trema.
Custode silentedi sempreterna speranza, di colpo scacci ogni amarezza.
Anche lacrimain te impigliatasi dissolve al cospetto di tanta bellezza.
Pino Mignano – 14 gennaio 2021

Buon 2021

A quest’ ora molti di voi si staranno mettendo a tavola o stanno preparando il pranzo, altri magari stanno ancora dormendo.
Da ieri sera arrivano auguri, buoni propositi per l’ anno a venire, mentre ancora la testa va all’ anno che ci ha appena lasciati.
Inevitabile andare con la testa a tutto quello che questo virus ha combinato, però io, essendo ottimista per natura, non ho visto solo negatività in questo anno.
Mi correggo: non sono ottimista, ma più che altro realista con uno sguardo aperto a tutte quelle cose belle che riescono a venire fuori anche in un esperienza negativa.
Per mestiere sto sempre a contatto con le persone, riesco a leggerle solo osservando i loro gesti, riesco a percepire quello che provano. Dal mio negozio passa un umanità tanto varia che nemmeno immaginate.
Attraverso le loro storie, che poi diventano anche mie, ho visto l’ evolversi in questi mesi di tante storie diverse.
Il piccolo negozio di vicinato risulta essere meno asettico dei grossi centri commerciali e più intimo, forse perchè in fondo ci conosciamo un pò tutti forse perchè si sente proprio la necessità di instaurare un dialogo.
Diciamo che tuttosommato chi ha a che fare con la gente svolge pure un ruolo di pscologo: parruchieri, estetiste e compagnia ne sanno qualcosa.
Ma quello che più mi ha colpito in tutto questo caos è stato il silenzio.
Sicuramente quello in pieno lockdown quando le strade erano completamente deserte come avevamo visto fin ad ora solo nei film.
Il silenzio delle cerimonie religiose svolte senza la presenza di pubblico ( i brividi per quelle funebri, quasi surreali).
Il silenzio, spezzato da un pugno allo stomaco, con cui tanti nostri conoscenti in questo anno sono andati via senza poter dare loro un addio.

Ma accanto a tutto questo ho visto gente che non si è persa d’ animo, gente che si è data da fare e in silenzio si è messo fin da subito al servizio degli altri, adottando tutti i necessari accorgimenti pur di garantire un minimo di tranquillità, un minimo di ordinaria quotidianità.

Di questo 2020 conserverò i volti di tutte queste persone che ci hanno messo la faccia.

Ma permettetemi di ringraziare un uomo in particolare, che del silenzio e del servizio ha fatto una missione di vita. Lavorando accanto alla sua chiesa io e mio fratello ci siamo spesso confortati a vicenda, consigliati e incoraggiati.
Non immaginate nemmeno quello che è riuscito a muovere in questi mesi questa persona e quanto bene sia riuscito a fare.

La statua dell’ Immacolata torna nella chiesa di San Rocco

Ieri, approfittando di una breve pausa tra un temporale e un altro, la statua dell’ Immacolata ha lasciato la chiesa Madre per essere riportata presso la chiesa di San Rocco ( sant’ Antonino).Il trasporto( avvenuto in forma privata) è stato curato dal comitato festeggiamenti.Un velo di tristezza, mista ad emozione, per quella Madonnina che passava senza i suoi fedeli ha pervaso piazza Duomo che per un attimo si è fermata per rendere omaggio.

“Non c’e’ ne Coviddi”

Vi siete mai chiesti perchè molti cercano di associare il proprio prodotto a personaggi come Belen, Cristiano Ronaldo, Del Piero? Semplice: questi personaggi noti danno visibilità, cioè sono capaci di attrarre pubblico, attirare l’ attenzione.Più un personaggio crea ” valore aggiunto” più le sue quotazioni salgono.Se questo principio vale per persone che godono di una certa notorietà, con internet questo ” privilegio” si è esteso su larga scala anche a perfetti sconosciuti, vedi ad esempio i vari influencer che spuntano come funghi e i vari testimonial che vengono pagati profumatamente ad ogni loro comparsa in tv, ad ogni loro presenza in eventi, inaugurazioni, ecc..
Non stupitevi quindi se un personaggio come Angela da Mondello, che con il suo videoclip girato a Mondello appunto, sta cavalcando l’ onda, il suo momento di celebrità per far soldi, anche se il tema di fondo sta nella negazione dell’ esistenza di un vitus che sta uccidendo migliaia di persone e mettendo seriamente a rischio l’ economia di intere famiglie.
Questa donna non immaginava che quel giorno a mare, una normale giornata di inizio estate, avrebbe stravolto la sua vita. Ma il problema non è lei. Internet è pieno di questi fenomeni. Il problema è di chi, mosso da curiosità, si iscrive alla sua pagina, diventa follower sul suo profilo facebook, ripete ad ogni occasione ” non c’e’ ne Coviddi”.


Pino Mignano – 09 novembre 2020

I vutaziuoni

San Franciscu siti santu

chiamatu a giudicari,

ra to fiesta in poi

tutti cuosi s’ hannu a canciari.

Cu ritardu ri misi

am’ a ghhiri a vutari,

sinnacu e cunsiggiu

ora s’ hannu a scartari.

Manciamu e viviemu,

faciemu fiesta,

nca appena acchiananu

nienti n’ arriesta.

Cu fa posteggi,

strati e puonti,

cu cerca vuoti

p’ appattari i cunti.

Travagghiu, strati,

tutt’ aggiustamu,

pi poi arristari

cu quattro muschi nte manu.

Vota pi mia,

sugnu nuovu e sincieru,

stavota canciamu

u paisi davvieru!

U suli chi manu

ti fannu pigghiari

appena s’ assiettanu

un si puonnu tuccari.

Pi muntari un canciellu

quali santi è priari?,

P’ aviri l’ acqua

un luminu é addumari?

Fammighi sciarriati:

un vutasti pi mia!

Ma comu facievu

c’ era puru a zia…

E a me cumpari

u lassi scuntientu?

Unu ci basta,

rui è assembramentu.

Ma siti cincu

almenu unu,

nto seggio mio

arristai riunu.

Ma aspè:

tu un vutasti mancu pi tia?

Ma zittuti

nca un ricurdavu a lista mia.

Chi siemu cuntienti,

chi siemu priati

pi sti vutazioni

a cui siemu chiamati.

Chiuti l’ uocchi

ma mettila sta cruci,

vai a vutari

e iettali ru vuci.

Fatti sientiri

quannu un su buoni,

un calari a tiesta

a picuroni.

Nun è na matita,

ma un cutieddu azzannatu,

‘nca fa chiù dannu

sulu si è usatu.

Picchì nta sta terra abbannunata

è ancora forsi l’ unica democrazia,

cu acchiana, acchiana,

bona fortuna Carini mia.

Pino Mignano – 02 ottobre 2020

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Festa SS. Crocifisso a Carini – Solenne pontificale 14 settembre 2020

C’è una fede, quella intima fatta di preghiere e c’e’ una fede che si tocca con mano, fatta di processioni, di pellegrinaggi a piedi scalzi, di fatica e di sudore. Entrambe si conpletano a vicenda: non fanno altro che obbedire al bisogno innato dell’ uomo di cercare un dialogo con Dio, alla necessità di dare delle risposte alle proprie domande, un senso alla nostra esistenza.

In questo anno così difficile, un anno stravolto nei suoi ritmi, particolarmente sentita è stata questa settimana dedicata ai festeggiamenti per il SS. Crocifisso, anche se è mancata la tradizionale processione. Immancabili come sempre le polemiche ( che mi astengo dal riportare e commentare) che quasi sempre accompagnano in tempo di ” pace” questa festa, figuriamoci in tempo di ” guerra “. Molti non immaginano nemmeno cosa significa avere delle responsabilità ed essere costretti a prendere decisioni, trovare la via mezzo che riesca a “lasciare tutti contenti “.

Preferisco portare tra i ricordi di questa festa le immagini degli occhi lucidi di tante mamme in preghiera e di tutte quelle persone che in questi giorni si sono soffermate davanti all’ effige del SS. Cocifisso a chiedere pace, salute per se e per i propri cari, a chiedere che finisca questa pandemia e che tutto presto torni alla normalità.

Pino Mignano – 15 settembre 2020

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